trattamento e impedenziometria

Bisogna premettere che ogni persona necessita di un trattamento personalizzato e quindi lo schema che andiamo a descrivere avrà delle varianti a volte significative in relazione alle necessità personali del paziente.

1 fase : la visita nutrizionale ( 30-60 minuti)

Il primo incontro con il paziente prevede una anamnesi approfondita personale e familiare. L’anamnesi prende in considerazione i parametri ematologici, eventuale analisi della composizione corporea (impedenziometria) ,valutazione antropomorfica tramite BMI e plicometria. Si analizzano le motivazioni fisiche e psicologiche che hanno portato alla decisione di intraprendere il percorso di educazione alimentare , indagine sui gusti e le abitudini alimentari. A tale scopo a supporto della visita nutrizionale ,si utilizza il “diario alimentare” che consente di valutare oggettivamente il menage alimentare del paziente . Pertanto durante la visita si consegna un diario da tenere per un tempo tra i 7-14 giorni.

2 fase : consegna del diario alimentare (15-20 minuti)

Nel secondo incontro il paziente consegna il diario compilato e dalla lettura di questo si avvia una discussione sulle abitudini del paziente, individuando gli errori e proponendo soluzioni alternative.

3 fase : consegna del regime alimentare personalizzato (30-40 minuti)

Sulla base di tutte le informazioni acquisite nelle prime due fasi, costruisco il regime alimentare idoneo al paziente , e durante la consegna lo propongo con spiegazioni dettagliate delle motivazione delle scelte alimentari proposte. Già da questo incontro inizia quello che sarà il percorso educativo, che ad ogni incontro successivo si arricchirà di informazioni e consigli.

4 fase : i controlli

I controlli vengono previsti a cadenza quindicinale , durante l’incontro viene fatta la valutazione di peso e parametri antropomorfi con le misurazioni ritenute significative, il paziente racconta le due settimane trascorse ponendo le domande e facendo le considerazioni che ritiene opportune, e in base alle esigenze si danno consigli nutrizionali ulteriori motivandoli con spiegazioni scientifiche dettagliate.

5 fase :il mantenimento

Al raggiungimento dei risultati previsti, si inizia la fase più importante di tutto il trattamento che porta al mantenimento nel tempo dei risultati raggiunti. All’inizio di questa fase verrà approntato un regime alimentare che ha lo scopo di mantenere inalterati i risultati raggiunti con i regimi precedenti, che a differenza dei precedenti prevede una collaborazione attiva da parte del paziente. Questa fase è quella più impegnativa per il paziente che dovrà imparare come rimanere nelle condizioni ideali raggiunte. La fase di mantenimento prevede un tempo variabile dai 6 mesi ai 18 mesi , dovuto alla risposta personale del paziente.

Analisi impedenziometrica

Idratazione e ripartizione dei fluidi, follow-up dello stato ritentivo e della variazione ponderale, massa magra e attività metabolica.

È una metodica non invasiva che consente l'analisi della composizione corporea in pochi secondi. L'impedenziometria, o BIA (Body Impedance Analysis), consente la stima della FM, della FFM, soprattutto la stima, altrimenti non indagabile, dell'acqua corporea totale (TBW) e della sua ripartizione. Si differenzia dall'antropometria per la rapidità dell'indagine e avvalendosi di una strumentazione elettronica, risulta più appetita come metodica altamente tecnologica. Va comunque enunciato che plicometria ed impedenziometria si completano vicendevolmente. In termini semplicistici l'impedenza è la forza che il corpo oppone al passaggio di una corrente alternata, di piccola intensità, pari a 800 mA.

L'impedenziometria è, di conseguenza, la tecnica che misura i parametri di tale forza di opposizione, ovvero misura:

  • Resistenza (R), Impedenza (Z) e Reattanza (Xc), in Ohm. Parametri fisici, questi, evidenzianti la differente risposta delle strutture biologiche. I fluidi intra- ed extracellulari, infatti, si comportano come conduttori resistivi (R); mentre le membrane cellulari, come conduttori reattivi (Xc).
  • Angolo di fase - Φ - in gradi. È noto che l'angolo di fase di un uomo sano oscilla fra i 5 ed i 14 gradi, in relazione all'integrità delle membrane cellulari nel rallentare il flusso di corrente. A fronte di uno stato patologico, l'angolo di fase mostra valori inferiori a 4.5 gradi.

In breve: si assume che il valore della R sia correlato ai fluidi e agli elettroliti corporei e il valore della Xc sia legato alla capacità delle membrane cellulari integre di trattenere le cariche, a guisa di condensatori.

Lo strumento BIA

Nella routine clinica ambulatoriale si usano BIA tetrapolare in monofrequenza (50kHz) e BIA tetrapolari in multifrequenza, cioè con frequenze oscillanti da 1KHz a più di 300KHz. La multifrequenza ha consentito di approfondire la ripartizione dell'acqua corporea nelle sue componenti intra- ed extracellulari.

Sulla base che:

  • sino a 10Khz la corrente non passa le membrane e, quindi, la resistenza ottenuta (R o Z) è relativa a ECW;
  • per valori superiori di 50Khz la corrente attraversa la membrana cellulare e rileva entrambi i fluidi intra- ed extracellulari, equivalenti alla TBW.

Recentemente l'impedenziometro è stato innovato, nella sua configurazione hardware e nel suo corredo scientifico, per conseguire analisi distrettuali e segmentali in multifrequenza. La BIA Segmentale impiega da 6 a 8 elettrodi, posti su gli arti inferiori e superiori del corpo. L'impedenziometria segmentale trova un'applicazione elettiva in medicina estetica in quanto in grado di produrre valori di FFM, FM, ICW - ECW, e TBW, rispettivamente del tronco, delle braccia e delle gambe. È evidente che l'analisi BIA delle componenti segmentali, giunge d'utilità estrema nella stima e nel controllo delle sedi anatomiche sottoposte ai trattamenti medico estetici, quali: la pressoterapia, la mesoterapia, l'adipoclasia a ultrasuoni, la terapia elastocompressiva, la chirurgia laser assistita, l'esercizio fisico mirato. Conoscere le variazioni delle componenti tissutali nei singoli distretti è utile per il medico, che migliora l'impostazione del trattamento, e per il paziente che disporrebbe di un dato oggettivo più raffinato rispetto alle comuni circonferenze. A puro titolo esplicativo valgono le seguenti osservazioni fisico-cliniche:

  • Se i valori di impedenza aumentano, probabilmente aumenta la FM, o diminuisce la TBW.
  • Se i valori di impedenza diminuiscono, aumenta l'idratazione, o verosimilmente la FFM.

La tecnica

Si raccomanda per la corretta standardizzazione della misura che:

  • La superficie cutanea non sia ad alta densità pilifera, tale da mantenere sollevato l'elettrodo: se sì, radere la zona predisposta all'applicazione dell'elettrodo stesso.
  • Il paziente non abbia mangiato cibi salati, o particolarmente zuccherini, da almeno 4 ore.
  • Non presenti cute troppo calda (febbre?), o cute fredda.
  • Non sudi, o manifesti cute umida (perspiratio eccessiva).
  • Sia in stato di riposo e non abbia fatto esercizi fisici prima della rilevazione.
  • Non abbia ingerito bevande alcoliche prima della rilevazione.